Immagine - Prima del restauro

IL RESTAURO DEL CROCIFISSO 

Progetto per l'intervento di restauro della scultura lignea policroma "crocifisso con croce dotata di titolo a cartiglio" della Parrocchia di San Bartolomeo a Galliano, scheda OA 4U20038

Notizie storiche

Crocifisso ligneo policromo con croce dotata di titolo a cartiglio con iscrizione "I.N.R.I" a caratteri capitali dipinti.
L'opera di ambito toscano fine sec . XV - inizio sec. XVI, scheda OA 4U20038, che si trova esposto nella pieve di San Bartolomeo a Galliano nella navata unica, lato destro.
Misure: altezza croce cm 200 - altezza scultura cm 80

Descrizione
Il Cristo ligneo deposto con snodi all'attaccatura delle braccia è modellato e proporzionato negli stilemi della scultura fiorentina, le dimensioni 85 cm d'altezza e 85 cm la larghezza delle braccia mentre la croce misura in altezza cm 200

In merito alla policromia originale, si può notare un strato preparatorio leggermente pigmentato ricoperto da una sottile stesura di colore.
Il panneggio è stato eseguito con tela di lino modellata attraverso incollatura e ammannitura con gesso e successivamente colorata con pigmenti color azzurro.
Sopra la testa, oltre alla corona di spine ammannita e dipinta, è presente un'aureola in legno intagliato, dipinta e dorata.
Il Cristo ligneo è fermato alla croce con tre chiodi in ferro forgiato.

Stato conservazione del Cristo
Lo stato di conservazione della scultura lignea è nel complesso mediocre, sia per la struttura sia per la policromia.
Nel sopralluogo effettuato in data 11/05/2020 si sono rilevate le seguenti problematiche:
Ad una prima analisi, si nota che strutturalmente il corpo del Cristo realizzato in legno scolpito, è ricavato dalla giunzione di vari elementi lignei assemblati insieme e poi intagliati.
Nell'insieme la figura si presenta molto disomogenea dalla presenza di una ridipintura e successive stesure di vernici finali ossidate, la disomogeneità viene ulteriormente aggravata dal sedimento nel tempo del deposito di sporco superficiale.
A livello strutturale sono ben visibili in senso longitudinale lungo il costato e alle giunzioni delle braccia con il busto delle fessurazioni.
In un epoca successiva all'esecuzione dell'opera le giunzioni delle braccia sono state fermate/rinforzate con fasciature di tela di lino gessata.
Sulla spalla dx e sn si riscontrano toppe postume e fasciature con tela e gesso che seccandosi nel corso del tempo, hanno dato origine a crettature e sollevamenti.

La figura presenta inoltre mancanze anatomiche:
- al livello della mano sx, dito pollice, dito indice, dito medio, dito anulare, dito mignolo
- al livello della mano dx, dito anulare e dito mignolo
- al livello dei piede dx parte finale del pollice.
- al livello del volto alcune parti finali delle ciocche di capelli e della corona di spine.Le gambe sotto le ginocchia presentano fessurazioni trasversali dovute alla giunzione degli elementi lignei che compongono l'opera, inoltre sul retro della ginocchia si notalo due chiodi in ferro di rinforzo

Stato di conservazione della croce
La croce e costituita da due assi incrociate, nella parte in alto troviamo il cartiglio, in legno intagliato, e dipinto riportante (molto probabilmente in oro zecchino su missione) la scritta a caratteri capitali INRI.
Le dorature, se esistenti, si presentano completamente occultate da uno spesso strato di vernice color oro di sintesi chimica chiamata porporina.
L'intera opera presenta attacchi di insetti xilofagi e necessita di un accurato trattamento antitarlo.

Descrizione dell'intervento previsto
L'intervento previsto avrà come obiettivo la conservazione e la restituzione della corretta leggibilità dell'opera, per raggiungere tali obiettivi l'intervento sarà articolato nelle seguenti fasi;
-indagini diagnostiche preliminari (esami stratigrafche in 4 zone da concordare con la Direzione dei lavori) che possano fornire ulteriori dati su le tecniche esecutive del manufatto e utili per indirizzare le scelte metodologiche degli interventi conservativi
- trattamento biocida tramite impregnazione del supporto ligneo con permetrina/trattamento anossico
- smontaggio della croce lignea dalla sede attuale per procedere con l'intervento di restauro;
- asportazione a secco di depositi superficiali mediante pennelli a setole morbide e aspiratori a potenza variabile, previa valutazione dello stato di conservazione della cromia e della preparazione, inclusi gli oneri relativi alla protezione delle superfici circostanti;
- rimozione chimico fisica delle eventuali sovrammissioni o ridipinture presenti con solventi o soluzioni preventivamente testati;
- verifica dell'integrità strutturale del supporto ligneo, restituzione della mobilità della braccia per la deposizione ed integrazione delle parti mancanti degli snodi.
- ristabilimento della coesione del supporto ligneo, ove necessario, mediante impregnazione di resina in soluzione di adeguate caratteristiche;
- ristabilimento dell'adesione e della coesione della pellicola pittorica tramite l'utilizzo di colla animale in soluzione e/o resine sintetiche di adeguato peso molecolare, infiltrate tramite siringhe o a pennello interponendo carta giapponese, comprese le operazioni di eliminazione dell'eventuale residuo;

Al termine della pulitura, una volta recuperato il corretto livello di lettura della superficie pittorica, sarà valutato l'impatto estetico delle cadute di colore.
Nel caso in cui i fondi cromatici a vista non predominassero sull'insieme si propone il mantenimento dei medesimi nel rispetto dell'integrità dell'opera d'arte.
Al contrario se l'impatto delle perdite dovesse risultare negativo si propone un'integrazione pittorica differenziata e distinguibile, con modalità da valutare in accordo con la Direzione dei lavori e mirata al recuperato livello di lettura della superficie pittorica

Infine si procederà con:
- integrazione dello strato dorato dell'iscrizione del cartiglio della croce, qualora presente, tramite la riproposizione della preparazione con bolo di adeguata colorazione e apposizione di foglia d'oro successivamente brunita in accordo con la decorazione originale
- eventuale stesura (da valutare e concordare con la Direzione dei lavori) del protettivo finale chimicamente stabile e ritrattabile nel tempo da selezionare secondo la compatibilità con i materiali originali e la resa estetica finale (vernice alifatica di adeguato peso molecolare ritrattabile nel tempo con il solvente iniziale).
-produzione di un dossier tecnico finale comprensivo di una relazione tecnica descrittiva dettagliata dello stato di conservazione, di tutte le fasi di intervento effettuato, dei metodi utilizzati, delle peculiarità riscontrate e delle caratteristiche dei materiali di intervento impiegati, comprese le indicazioni per la successiva manutenzione del manufatto e per la corretta conservazione. Il dossier finale conterrà tutta la documentazione fotografica in digitale con risoluzione 3060x2036 a 300 dpi incluso 2 stampe a colori 18x24 della situazione preliminare e dell'intervento effettuato.


BENEFORTI SIMONE
Conservazione e restauro opere d'arte
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